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Due ore di ritmi e musiche napoletane, africane, soul e rap amalgamate insieme per far danzare, senza sosta, una piazza intera. Questo il progetto portato da Enzo Avitabile insieme al gruppo Black Tarantella, i bottari di Portico, i fiati della Scorribanda e il chitarrista africano Daby Tourè alla penultima serata, a ingresso gratuito, del Summer Festival.

Avitabile entra sul palco, imbraccia il sax tenore e la folla va in visibilio. Le persone urlano e si sbracciano e l’artista napoletano, insieme agli altri musicisti, dà vita al suo show. C’è il mondo nella musica di Avitabile: la base è quella della Napoli che tutti conosciamo, ma abbraccia un raggio molto più ampio, passa dall’Africa, con i suoi ritmi tribali e ipnotici, tocca l’America e le isole caraibiche, si modernizza nel rap e torna da dove è partita.

Scenografici i musicisti sul palco: i Bottari vestiti di nero, dalle mimiche molto accentuate, e tutti i fiati in bianco, hanno creato un contrasto evidenziato anche grazie alle luci rosse e gialle. In bianco anche i musicisti della Black Tarantella: Gianluigi Di Fenza alla chitarra napoletana, Mario Rapa, groove caraibico allo stato puro, alla batteria; Diego Carboni alle tastiere, Paolo Palmieri, bassista cresciuto sicuramente sulle note di Jaco Pastorius, Carmine Pascarella alla tromba  e Antonio Bocchino al sax.
Un’orchestra di 22 elementi che ha dato vita, insieme alla piazza, e grazie alla forte empatia che si è creata, quello che si può tranquillamente definire un rituale collettivo. Ai ritmi ancestrali dei Bottari, si sono fusi i fiati della Scorribanda che hanno dato origine, grazie anche al gruppo, ad un sound da trance. Un rituale, appunto, quello che si è consumato in piazza Napoleone dove Avitabile, sulle note di “Soul Express” è riuscito a far cantare anche Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli che, chiamati sul palco dall’artista napoletano, si sono trovati coinvolti nello show.

“Non si accettano disertori” pronuncia Avitabile, quando accenna un nuovo pezzo: tutti devono ballare. E’ quasi un obbligo, ma nessuno si sente obbligato, anzi la piazza non smetterebbe più e Avitabile continua, dopo aver annunciato il bis (“solitamente per il bis si scende dal palco, ma noi siamo troppi e rischiamo di farci male”), lo spettacolo va avanti con altri cinque brani; le persone non sono stanche e continuano a danzare senza sosta.

Avitabile non manca di ringraziare D’Alessandro & Galli, li conosce da tempo perché è già stato ospite del Summer e proprio sul Summer spende le sue parole: “E’ un festival culturale, perché rispetta i suoni del mondo; sociale, perché è di aggregazione e, l’ultimo e più importante, si tratta di un festival che fa credere nei sogni e nelle probabilità”.

Sogni come quello del nuovo brano del team di “Andare Oltre si può”, “Guarda cosa è successo” scritto da Samuele Cosentino e cantato con Iacopo Grisafi presentato in anteprima, prima del concerto di Avitabile.

Ma è stata anche una serata di ospiti e premiazioni, la penultima del festival: infatti il presidente di GESAM Gas e Luce, Giovanni Iacopetti ha consegnato una targa a Maria Pacini Fazzi, titolare della omonima casa editrice, e personaggio lucchese, perché si è distinta per la crescita e la valorizzazione del territorio; e Roberto Perico, presidente della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno ha premiato una cliente da oltre 30 anni, Simonetta Ghilarducci. Mentre Mimmo D’Alessandro ha consegnato il primo premio “Summer Festival” a Giovanni Torre ideatore del sito “Vogliamo il Summer festival”.

La serata è stata aperta dai Gonzaga, band lucchese, che ha vinto il premio “Andare oltre si può 2013”.

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