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Foto Fiorenzo Sernacchioli

Foto Fiorenzo Sernacchioli

Leggi il mio articolo sul La Gazzetta di Lucca oppure qui sul mio blog.

Neanche il diluvio che si è abbattuto ieri sera, lunedì 7 luglio, sulla manifestazione targata D’Alessandro & Galli è riuscito a fermare il festival estivo di Lucca.

La piazza, eterogenea e gremita, per la seconda serata diventata a ingresso gratuito dopo che Jeff Beck ha annullato la tournée europea per motivi di salute, non si è lasciata scoraggiare neanche quando, poco dopo le 23, la pioggia ha iniziato a cadere fitta e incessante su Lucca, lasciando poco spazio alla speranza di un miglioramento del tempo.

Gli ombrelli sono iniziati a spuntare mentre il gruppo della Tedeschi Trucks Band intonava le note di ‘Midnight in Harlem’, e alcune persone iniziavano ad abbandonare la piazza. Alla pioggia si è unito anche il vento, ma gli irriducibili sono rimasti, chi incurante dell’acqua che stava cadendo dal cielo non ha neanche cercato un riparo, chi ha tirato fuori un impermeabile, e chi ha trovato un po’ di pace sotto gli alberi o sulle gradinate vip aperte appositamente per accogliere le persone che si stavano bagnando.

L’energica band della Florida, formata dalla cantante e chitarrista Susan Tedeschi, dal chitarrista Derek Trucks, dal tastierista e flautista Kofi Burbridge, dal bassista Tim Lefebvre dai batteristi e percussionisti Tyler Greenwell e J. J. Johnson, dai coristi Mike Mattison e Mark Rivers e dalla spumeggiante sezione fiati formata da Maurice Brown alla tromba, Saunders Sermons al trombone e dal Kebbi Williams al sassofono, non si è lasciata scoraggiare dal maltempo, e ha continuato la performance mentre il pubblico ha intonato e ballato i brani. Moltissimi gli spettatori venuti solamente per sentire le prodezze del chitarrista Derek Trucks che non hanno mancato di entusiasmare la platea che ha risposto entusiasta con scrosci di applausi.
La scaletta è stato un sapiente mix dei brani dei due album ‘Revelator’ e ‘Made Up Mind’, più qualche cover come ‘Eleanor Rigby’ dei Beatles rendendo la performance varia e mai scontata: blues, rock, e melodie più soul e funky hanno regalato al bagnato pubblico notevoli gioie. Pubblico che ha pure chiesto il bis.

Ospitata di Robbern Ford che, dopo la sua performance, è salito nuovamente sul palco per un brano con la Tedeschi Trucks Band e un ‘duello all’ultima nota’ con Derek Trucks che non ha mancato di lasciare i presenti senza fiato.

La prima parte del concerto, aperta dal duo formato dall’oriundo chitarrista Meme Lucarelli, accompagnato alle percussioni da Alessandro Criscino, ha deliziato la platea una piccola performance con classici come ‘Billie Jean’ di Michael Jackson, e ha aperto al concerto del chitarrista Robbern Ford che in trio con Brian Allen al basso e l’italiano Joe Damiani alla batteria si è esibito in un repertorio blues in pieno stile ‘Ford’, passando tra dediche ai nipoti ‘Too much’ a brani molto conosciuti come ‘Freedom’. Metà della platea, presente solo per ascoltare il chitarrista fondatore degli Yellowjackets, si è lasciata così rapire dalle calde note della Telecaster del musicista americano.

Foto Fiorenzo Sernacchioli www.fotofiorenzo.it

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