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Giunge alla quinta edizione il Massarosa Jazz Fest, rassegna promossa dal Comune di Massarosa e curata dall’Associazione Liberi Sensi in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, azienda agrituristica Fattoria Camporomano, Fondazione Giorgio Gaber e con il sostegno di Birra Castello.

Ospitato come da tradizione dalla suggestiva cornice della fattoria di Camporomano, in località Piano del Quercione, il ricco programma di questa edizione, dal titolo Il suono creativo, comprende 9 concerti distribuiti nell’arco di 7 serate.

Ogni evento della rassegna sarà accompagnato da un momento dedicato alla degustazione dei prodotti della fattoria, un rituale enogastronomico che si svolgerà ogni sera di concerto a partire dalle ore 20:00, unica eccezione la serata speciale speziata dallo chef Cristiano Tomei prevista per sabato 21 giugno con inizio alle ore 19:30.

Ogni sera sarà possibile raggiungere la villa partendo dal parcheggio con la navetta gratuita messa a disposizione dall’organizzazione.

Per chi volesse, invece, godere soltanto della buona musica, in considerazione della particolarità della location, si raccomanda di raggiungere la fattoria entro le ore 21:00.

Primo appuntamento Venerdì 20 giugno per il concerto di apertura del duo formato dal trombettista Fabrizio Bosso e dal pianista Julian Oliver Mazzariello che animeranno la parte iniziale della serata, seguiti dalla prima assoluta di Travels in Europe, progetto originale prodotto dall’associazione Liberi Sensi che sancisce l’incontro di Fabrizio Bosso con il bassista Andrea Fascetti accompagnati da Andrea Garibaldi al pianoforte e Vladimiro Carboni alla batteria. Un viaggio attraverso l’Europa narrato dall’emozionante dialogo tra artisti di talento che si incontrano in un territorio spontaneo e coinvolgente in cui è più piacevole fermarsi ad ascoltare piuttosto che giungere a destinazione.

Sabato 21 alle 19:30 lo chef Cristiano Tomei darà il via alla serata di Cookin’ jazz: suoni e cibi del mediterraneo, con il seminario “Storie d’olio e di Jazz”, show gastronomico-musicale che porterà la degustazione direttamente sul palco, lavorando d’intesa con il piano e la fisarmonica di Antonello Salis e il Riccardo Arrighini trio con Pietro Martinelli al contrabbasso e Emiliano Barrella alla batteria. La performance è una proposta nata dalla collaborazione con Sonata di Mare, progetto che intende creare un circuito transfrontaliero di festival, eventi e produzioni artistiche per la valorizzazione della musica tradizionale e contemporanea e l’innovazione musicale nei territori che si affacciano sul Mediterraneo.

Terzo appuntamento di giugno, venerdì 27 con Evan, progetto dell’Antonio Faraò Quartet, ensemble composto per l’occasione, oltre che dal pianista leader, da Heiri Känzig al contrabbasso, André Ceccarelli alla batteria e dall’eccezionale sassofonista statunitense Joe Lovano, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi sax tenori viventi, pluripremiato come miglior musicista e miglior sassofonista dalla rivista Down Beat, quattro volte nominato ai Grammy, un vero e proprio pezzo di storia del jazz a supporto di un progetto italo francese che ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla migliore stampa internazionale di settore.

Giovedì 3 luglio sarà la volta del concerto organizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber, tappa del Festival Gaber 2014 che vedrà salire sul palco del Massarosa Paolo Jannacci al pianoforte e Luca Meneghello alle chitarre per un  omaggio jazz di Paolo a Giorgio Gaber.

Domenica 6 luglio, il palco di Camporomano ospiterà la prima assoluta di Acchiappafarfalle, lavoro discografico del Luca Bellotti Quartet capitanato dal sassofonista versiliese, con Ugo Bongianni al pianoforte, Luca Franchini al contrabbasso e Franco Mariani alla batteria.

Giovedì 10 e Venerdì 11 luglio, una due giorni di grande musica con il Buster Williams Quartet e il duo Musica Nuda di Magoni e Spinetti.

La leggenda del contrabbasso jazz Buster Williams, accompagnato da Bruce Williams al sax, Eric Reed al piano e Billy Drummond alla batteria porterà sul palco del Massarosa Something More, nell’unica data Toscana del tour che precederà l’esibizione all’ Umbria Jazz.

Un artista di primordine che ha calcato i migliori palchi jazz del pianeta suonando con alcuni dei più importanti musicisti degli ultimi sessant’anni, dagli esordi nei primi anni ’60 al seguito di Sarah Vaughan, passando per le collaborazioni con Miles Davis, Herbie Hancock, attraverso la lunga esperienza di band leader, fino al recente tour mondiale con i 4 Generations of Miles al fianco di Sonny Fortune, Mike Stern e Jimmy Cobb.

Gran finale di rassegna affidato all’inconfondibile unione di voce e contrabbasso del duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, un sodalizio che continua a stupire per qualità ed ecletticità, ingredienti principali di un progetto che non smette di raccogliere premi e riconoscimenti di rilievo internazionale. In una serata all’insegna di contributi originali e rivisitazioni verrà presentato Banda larga, ultimo album della coppia che, forte di una delle migliori voci femminili del panorama italiano, trascinerà gli ascoltatori in una dimensione musicale ipnotica ed emozionante fatta di schegge e frammenti provenienti da un repertorio sterminato che non teme ad accostare jazz, punk e musica classica, rock e canzone d’autore, come tappe di un percorso spiazzante in grado di rapire  il pubblico fino all’ultima nota.

Per completare il programma di una rassegna che da sempre cerca di superare le barriere tra palco e pubblico, l’Associazione Culturale Liberi Sensi e il direttore artistico Paolo Caivano hanno deciso di inserire tra i numerosi eventi un workshop fotografico coordinato da Luca Vecoli, Alessandro Giannetti e Luca Rossi che in sei incontri dal titolo Fotografare il jazz: l’estetica e la tecnica, si pone come obiettivo di avvicinare i partecipanti alla complessa alchimia che lega musica jazz e fotografia.

Quest’anno la rassegna sarà, inoltre, arricchita da un’appendice speciale, il concorso musicale Massarosa jazz contest, di cui è possibile trovare i dettagli sul sito http://www.massarosajazzfest.it, e le cui fasi conclusive si terranno nel mese di novembre 2014.

Il concorso dal tema GREEN è destinato a giovani musicisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, non prevede costi di iscrizione e intende sondare il campo dei nuovi interpreti del jazz e delle sue contaminazioni, affidandosi a una giuria di tutto rispetto composta, tra gli altri, da Mauro Grossi, musicista e docente, Stefano Cocco Cantini, musicista e docente, Luciano Vanni, direttore di JazzIt, e Paolo Cavano, direttore artistico.

Per informazioni riguardo il prezzo dei biglietti delle singole serate, degli abbonamenti e delle degustazioni si consiglia di visitare il sito www.massarosajazzfest.it

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