Tag

, , , , , , , ,

TCaffè_06Leggi il mio articolo sul La Gazzetta di Lucca oppure qui sul mio blog

Tony Pacini ne inventa sempre una nuova per il suo locale: ieri sera, sabato 5 aprile, al T-Caffè musica live, dj set e il whiskey Jack Daniels come sponsor dell’evento.
Nella prima parte della serata il Dj David Martinelli, in arte Dave, giovane chitarrista del gruppo Gonzaga di Lucca, ha messo i dischi fino alle 23.30, quando il Danny Bronzini Trio ha iniziato la sua performance.
Un’incursione nel soul, nel blues e nel rock anni ‘70 per il gruppo del giovanissimo chitarrista e cantante, classe 1995, Danny Bronzini di Pisa, già considerato dalla critica il nuovo talento Soul & Blues made in Italy. Con lui Carlo Romagnoli al basso e Davide ‘Malito’ Lenti alla batteria.
Una buona maturità con lo strumento per Bronzini, già leader di un gruppo a suo nome. Una giovane promessa che ha già un ottimo gusto musicale: il suo sound, che ricorda molto quello di Jimi Hendrix, ha tutti i requisti per svilupparsi in qualcosa di nuovo.
E del suo background musicale non ne fa mistero Bronzini che racconta di essere cresciuto, ascoltando appunto Jimi Hendrix, punto di riferimento non solo per lui, ma per tantissimi chitarristi.

Bronzini, figlio d’arte, grazie al padre musicista ha iniziato ad ascoltare sin da bambino la musica afroamericana e a 11 anni ha imbracciato la chitarra seguendo le orme del genitore.

Il ragazzo, che vanta già diverse formazioni anche se ha solo 19 anni, precedentemente aveva lavorato con un trio, che portava lo stesso nome, ma con formazione diversa: chitarra, hammond, batteria.
“Ho scelto di sostituire il basso con l’hammond perché cercavo un sound diverso –  confessa Bronzini –  e Carlo Romagnoli era quello che mi serviva. Il basso è uno strumento importante, e anche al livello di suono mi ero reso conto che mi mancava. Ho anche cambiato batterista perché volevo qualcosa di differente. Diciamo che mi sono trasformato un po’” conclude facendo capire che ha già le idee chiare su quello che sta cercando musicalmente.

L’incontro tra i tre musicisti, come in molti casi accade, è stato fortuito: “Ci siamo incontrati ad alcune jam. Abbiamo provato a suonare insieme e ci è sembrato che potesse funzionare, e così abbiamo deciso di lanciarci in questa nuova avventura”.

Nel frattempo al bancone del bar del T-Caffè venivano serviti, oltre alle solite bevute, tre drink a base di Jack Daniels, lo sponsor della serata: ‘Jack&Cola’, cioè Jack Daniels e Coca Cola; ‘Jack on the rocks’, Jack Daniels con ghiaccio e il ‘Lynchbrug Lemonade’, Jack Daniels e Lemonsoda. Scegliendo una di queste bevute era possibile, durante la serata, partecipare a un gioco e vincere un gadget della Jack Daniels.

Mentre stasera, per gli aperitivi della domenica, al T-Caffè la musica è affidata al ‘Marco Bianchi Quartet’.

Annunci