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ph Fiorenzo Sernacchioli

ph Fiorenzo Sernacchioli

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Rock&Roll infuocato e tanto blues: una serata di musica di qualità quella di ieri sera, sabato 18 gennaio, al T-Caffè di Tony Pacini.

Nel locale un trio che si formato giovedì 16 gennaio, tre giorni fa. La prima data a Prato, la seconda a Stagno in provincia di Livorno, e la terza, di chiusura di questa mini tournée, proprio al T-Caffè.

Alla batteria un nome molto conosciuto a Lucca: Matteo Sodini che vanta collaborazioni con Robben Ford, Andrea Braido e Karima Ammar; all’organo Hammond un milanese, ma torinese di adozione, Alberto Gurrisi, di formazione prevalentemente jazz che vanta già così giovane (28 anni) collaborazioni con musicisti come Franco Cerri. E ultimo, ma non meno importante, dall’Inghilterra uno dei tre migliori chitarristi blues dell’isola: Innes Sibun, che ha suonato anche con Robert Plant.

Grazie a questi nomi di punta il locale si è riempito anche se il tempo non è stato clemente: la pioggia è caduta incessantemente per quasi tutta la serata.

Il trio tra un assolo di Sodini, uno di Gurrisi e uno di Sibun che suonava le chitarre del liutaio Bruno Bacci, ha trascinato gli avventori avvolgendoli e coinvolgendoli con la musica. Le persone hanno ballato trasportate dal ritrmo, e alcuni non si sono fermati un attimo. Sibun ha suonato in mezzo alle persone con un’energia e una carica uniche; gusto e stile per il giovane hammondista dal tocco morbido e uno strabiliante groove (come sempre) per Matteo Sodini. Rock&Roll a velocità pazzesche, malinconici blues, il repertorio si è alternato tra pezzi di Gurrisi e di Innes Sibun a classici conosciuti. Non è mancato anche un’apparizione di Rick Hutton che ha cantato un brano con grande energia.

“Mi sono innamorato del modo di suonare di Sibun quando l’ha visto esibirsi in un locale in Inghilterra, una sera in cui aveva perso le speranze di ascoltare qualcuno di interessante” racconta Bruno Bacci, ideatore della serata e creatore del progetto, “mente l’incontro con Gurrisi è stato veramente fortuito. Lo conoscevo per telefono tramite un amico comune, ma non lo avevo mai sentito suonare. Ero a una fiera a Novegro e in questo capannone ho sentito questo Hammond che mi ha rapito subito e così, d’accordo con Innes, ho deciso di formare un trio con chitarra, Hammond e batteria, abbandonando l’idea iniziale che era quella di una formazione più classica. Con Matteo, invece, non ho avuto dubbi: lui è sempre una garanzia”.

“Si è creata subito una telepatia musicale” ha precisato, Innes Sibun, entusiasta di questa mini tournée, “e anche una bella amicizia”.

Una serata che ha riscosso molto successo tra agli avventori del locale di Tony perché, come ha sottolineato Paul Cutie, dj della serata che ha aperto all’aperitivo e chiuso dopo che il gruppo ha finito di esibirsi, “Il trend musicale in questo locale è il buon gusto musicale”.

 

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