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ph Cinzia Guidetti

ph Cinzia Guidetti

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Circa 200 le persone che ieri sera hanno assistito al concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio e Ginevra Di Marco. Anche se rado, il pubblico del teatro del Giglio, ha partecipato con grande trasporto applaudendo calorosamente, battendo le mani, e intonando con passione le canzoni. Si è commosso sull’intima “Gracias a la vida” interpretata da Ginevra Di Marco con Carlos Paz Duque accompagnati dalla sola chitarra, e ha cantato con sentimento “Si dios fuera negro”.

Spettacolo oramai rodato, quello che vede l’unione tra la cantante Ginevra Di Marco e la multietnica orchestra di Piazza Vittorio, formata da musicisti provenienti da undici paesi, tre continenti, e che parlano otto lingue diverse. L’Orchestra di Piazza Vittorio, crogiuolo di culture, riesce così a creare una fusione di stili, suoni, voci, e melodie a cui si aggiunge la vocalità struggente di Ginevra Di Marco, producendo un risultato unico. Brani della tradizione popolare italiana e canti tipici dei paesi di origine dei vari componenti dell’orchestra vengono arrangiati e rivisitati in chiave rock, jazz, reggae, dance creando ritmi particolari e travolgenti.

L’Orchestra di Piazza Vittorio ha debuttato nel 2002 e solitamente è formata da diciotto elementi mentre ieri sera si è presentata con un organico ridotto che ha visto sul palco Carlos Paz Duque equadoregno alla voce e flauti andini; gli italiani Pino Pecorelli al basso, Peppe D’Argenzio al sax baritono e soprano, Francesco Magnelli al pianoforte e Andrea Salvadori alla chitarra; Ziad Trabelsi dalla Tunisia all’oud e alla voce; “Kaw” Dialy Mady Sissoko dal Senegal alla voce e alla kora; il cantante Houcine Ataa dalla Tunisia; e il cubano Awalys Ernesto Lopez Maturell alla batteria.

Ginevra Di Marco ha scherzato con il pubblico e con grande maestria e esperienza ha saputo tenere il palco. Ha infatti cominciato la sua carriera nel 1993 come voce del gruppo CSI che ha ricordato interpretando con grande passione il brano “Dal mondo”. Poi nel 2004 ha deciso di dedicarsi al progetto artistico “Stazioni Lunari” con Francesco Magnelli, con lei sul palco ieri sera.

Lo spettacolo, durato quasi due ore, si è chiuso con una dedica speciale e sentita a una donna che per l’Orchestra di Piazza Vittorio ha significato tanto: Margherita Hack. Il brano, una filastrocca popolare, “Il grillo e la formica”.

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