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Thirty Seconds to Mars

Leggi il mio articolo sul La Gazzetta di Lucca oppure qui sul mio blog.

Ieri sera i “30 Seconds to Mars” si sono fatti attendere 50 minuti dalle oltre 10,000 persone che affollavano piazza Napoleone.

Prima dell’inizio del concerto si sono presentate sul palco due persone con le maschere anti gas e delle torce, dando inizio alla parte scenografica che ha caratterizzato tutta la performance del gruppo.

Jared Leto (voce e chitarra) suo fratello Shannon (batteria) e Tomo Miličević (chitarra) sono apparsi alle 22.20 aprendo lo show con “Birth”.

I brani in scaletta erano quasi tutti tratti dall’ultimo album “Love, Lust, Faith and Dreams”; il leader della band si è fatto tradurre dal pubblico il titolo, con la scusa di voler imparare un po’ d’italiano.

Durante “War is over” sono stati lanciati dei palloncini di ogni dimensione e colore, mentre su “Close to the edge” è stata la volta degli animali gonfiabili, come coccodrilli, razze e delfini. Mentre lo show acrobatico con il cerchio e la pedana ha lasciato il pubblico senza fiato.

Jared Leto, occhiali da sole, ha scherzato con le persone in piazza, dicendo che ama la pasta, e domandando come mai l’Italia è così bella. Ha fatto salire sul palco un paio di ragazzi del pubblico e a uno dei due ha fatto annunciare il successivo brano: “City of Angels” che ha strappato un enorme applauso. Sì è ritagliato una parte da solo, accompagnandosi con la chitarra, e chiedendo alla platea di utilizzare la luce del cellulare per creare l’atmosfera.

Lo show, di circa novanta minuti, ha lasciato il pubblico molto soddisfatto anche se nessuno si è azzardato a chiedere un bis al gruppo. Il pezzo di chiusura “Up in the air”, è stato intonato dalla piazza che lo ha cantato a squarciagola.

Il concerto dei “30 Seconds to Mars” è stato preceduto dal set della pluristrumentista Simonne Jones conosciuta soprattutto per aver scritto “Free Pussy Riot” sull’imprigionamento delle Pussy Riot. Un set di circa 45 minuti, il suo, dove accompagnata da un batterista con il volto celato dalla maschera di V per vendetta, ha cantato, suonato la chitarra e la batteria. Il suo stile che mescola punk, musica elettronica e pop è stato molto apprezzato dal pubblico del Summer Festival.

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