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ph Fiorenzo Sernacchioli

Leggi il mio articolo su La Gazzetta di Lucca oppure qui sul mio blog.

Una piazza Napoleone piena è quella che si è trovato davanti ieri sera, martedì 9 luglio, Leonard Cohen quando, con la sua band, è salito sul palco del Summer Festival.

All’ingresso dell’artista canadese tutte le persone si sono alzate in piedi applaudendo fragorosamente, e sulle note di “Dance me to the end of love” il concerto ha avuto inizio.

Le moltitudini di teste si sono infiammate quando ha intonato “Lover, lover, lover”, ma Cohen è passato anche per i classici come “The future”, “The partisan” e “Bird on the wire”. In completo nero e camicia chiara, con l’ immancabile cappello calcato in testa e la sua voce inconfondibile, ha fatto sognare l’eterogeneo pubblico che si è prodigato in applausi. La crisi non ha fermato gli appassionati dell’artista canadese. Il biglietto non propriamente economico (euro 100, 78 e 40) non ha scoraggiato i fan italiani e soprattutto stranieri che hanno affollato piazza Napoleone.

Con eleganza e umiltà Cohen ha presentato, più di una volta, i suoi collaboratori sottolineando anche le nazionalità. Il violinista Alexandru Bublitchi ha conquistato la platea insieme a Javier Mas alle chitarre. Ma non da meno sono stati il direttore musicale e bassista Roscoe Beck, il batterista Rafael Bernardo Gayol, il tastierista Neil Larsen e il chitarrista Mitch Watkins.

La seconda parte, dopo i precisi venti minuti di pausa annunciati dallo stesso Cohen, è iniziata sulle note di un classico: “Suzanne”, che ha fatto strappare urla di piacere al pubblico, che immancabilmente ha applaudito alla fine di ogni pezzo e di ogni assolo dei musicisti. Un calore, quello dimostrato dalle persone, che lo stesso Cohen ha detto di aver colto subito.

Passando per una intramontabile “Hallelujah” il pubblico si è commosso su “Alexandra leaving” cantata da Sharon Robinson, e Cohen, in segno di rispetto, si è anche tolto il cappello.

Alle 23.50, dopo quasi dure ore di concerto, Cohen ha salutato e si accomiatato. Le persone hanno applaudito talmente tanto che l’artista canadese è uscito nuovamente sul palco concedendo alla piazza di Lucca ben otto brani come bis, tra cui una magnifica “If it be you will”, con protagoniste Charlie e Hattie Webb, le Webb Sisters (chitarra e arpa) e, chiudendo con “Closing time”,  intonata da tutta la piazza.

 

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