Tag

, , , , , , , , , ,

Ha iniziato a suonare la tromba nella banda del suo paese, Aragona in provincia di Agrigento. Iscritto al conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo ha in seguito intrapreso gli studi classici diplomandosi in soli quattro anni. Ma l’incontro tra Giovanni Falzone e la musica afroamericana è invece avvenuto in maniera del tutto casuale. Come spesso si dice: “corsi e ricorsi del jazz”…

“Around Ornette” è il tuo ultimo album ed è dedicato a Ornette Coleman. Come mai la tua attenzione è ricaduta su questo musicista?
La prima volta che ascoltai Ornette Coleman, e per l’esattezza l’album “Free Jazz”, non ne rimasi particolarmente colpito; anche se il personaggio mi incuriosiva molto. Subito dopo compresi che avevo sbagliato qualcosa nell’approccio, così iniziai a procurarmi tutti i dischi precedenti. Da quel momento incominciai a scoprire un mondo meraviglioso, fatto di un lirismo visionario che aveva il potere di incantarmi. Mi sono innamorato talmente di Coleman al punto che su di lui ho redatto la mia tesi di diploma al corso di jazz del conservatorio di Milano. In realtà da quel momento sono passati circa dieci anni, ma nella mia testa è sempre cresciuta la volontà di dedicare un album intero a questo gigante della musica. (continua a leggere sul sito di Andy Mag)

Questa intervista fa parte del progetto editoriale “My Life/My Music, 100 interviste ai protagonisti del jazz italiano” curato da Gianmichele Taormina ed edito da Andy Mag.

Photo by Fabio Orlando

Annunci