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Leggi la mia recensione di “Generi di conforto” di Folco Orselli su Extra! Music Magazine oppure qui sul mio blog.

Dieci tracce per il nuovo album ”Generi di Conforto” del cantautore milanese Folco Orselli. Blues, ballad, echi di Buscaglione, Tom Waits e Ennio Morricone si respirano in questo quarto lavoro che si avvale della collaborazione anche dell’orchestra Cantelli.
“Generi di Conforto” è stato concepito in un Trullo vicino a Martina Franca, grazie anche alla collaborazione dell’arrangiatore e co-produttore artistico Vincenzo Messina.
Il disco si apre con la ballata In Caccia Di Te, per poi passare a Dubbi, dal sapore country sottolineata dalla chitarra di Giorgio Secco. Il ritmico incedere delle trombe di Pepe Ragonese e Daniele Moretto, il trombone di Luciano Macchia e il sax di Valentino Filoli nel La Ballata di Piazzale Maciachini racconta di una Milano più in ombra, quella che non fa parte della movida.
Il delicato tocco al piano esalta La Ballata del Paolone, racconto dell’amore tra due barboni, mentre l’inquieta Storia della Morte e del Suo Amore viene scandita da un ritmo di marcia dalla batteria di Stefano Bagnoli. Gli archi nell’Inno Alla Follia creano un’atmosfera inquietante per sottolineare l’angoscia della malattia. L’album si chiude con la canzone d’amore Manila.
Uscito per la Muso Records, la nuova etichetta di Folco Orselli, e arricchito dalle immagini di copertina di Renzo Bergamo, questo è sicuramente un album di conforto in questo attuale quadro musicale italiano.

Brani:
1) In caccia di te
2) In equilibrio (cadendo nel blues)
3) Dubbi
4) La ballata di piazzale Maciachini
5) La ballata del Paolone
6) Balla
7) Macaria
8) Storia della morte e del suo amore
9) Inno alla follia
10) Manila

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