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Il gruppo dei Coguari di Cinta si traveste da Gangster per una serata anni ‘30. “Se voglio prediligere la qualità scelgo sempre di fare musica dal vivo” racconta Giampiero Micheli, proprietario insieme alla moglie Giovanna del Bar Micheli che si trova nella frazione di Piaggione, nel comune di Lucca. E la qualità è stata alta ieri sera per il live dei Coguari di Cinta, gruppo formato da Leo Boni alla chitarra e voce, Cris Pacini ai sax e, per l’occasione, in sostituzione del contrabbassista Franco Ricciu in tournée con la P.F.M., Matteo Landucci alla seconda chitarra.

L’idea della musica sulla terrazza del bar è nata l’anno scorso alla coppia che gestisce il locale. Le serate a tema, legate dal binomio “degustazione e musica” spaziano da quelle in vernacolo a quelle di musica dal vivo scegliendo ogni volta, con meticolosa cura, il legame tra lo spettacolo proposto e il cibo.

Ieri sera, venerdì 27 luglio una serata speciale dove insieme alla musica dei Coguari di Cinta si è potuta assaggiare la porchetta (maiale di cinta), e vedere proiettate sul muro dietro i musicisti, immagini di attori degli anni ‘30, perché i Coguari, per l’occasionetrasformati in Gangster di Cinta, hanno incentrato il loro repertorio sulla musica degli anni ‘30. Quello swing che tutti hanno potuto ascoltare nei film che parlano del periodo del proibizionismo. Ma non sono mancati anche momenti con brani cantautorali tratti dall’ultimo disco di Leo Boni “Sogno Toscano” molti ironici, ma altrettanto profondi, brani blues e chiaramente manouche, che oltre ad avere un forte legame con gli anni ’30, e anche il genere su cui si basa il repertorio dei Coguari.

La gremita terrazza ha risposto con interesse e partecipazione grazie anche alla forte presenza scenica del leader Leo Boni. Deliziosi gli interventi della bambina di Leo, Anita, che ha anche cantato il tema di Pippi Calzelunghe che ha strappato un bis. Cris Pacini si è diviso tra il sax soprano e il contralto, e Matteo Landucci è stato un degno sostituto di Ricciu, perché anche se ha suonato uno strumento diverso dal contrabbasso il sound del gruppo non ne ha risentito. Una serata densa e divertente di oltre due ore di musica. “I Coguari riscuotono sempre molto successo” racconta Micheli “e quindi ogni anno decido di invitarli”. E’ chiaro che il prossimo anno suoneranno nuovamente al Piaggione.

Le serate di musica dal vivo al Bar Micheli non sono moltissime; Giampiero Micheli e sua moglie scelgono di farne una ogni venti giorni circa, prediligendo la qualità alla quantità. La prossima e ultima, di chiusura della stagione, sarà il 25 agosto con il progetto di musica latino americana Carlito Brigante.

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