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Leggi la mia recensione di “Introducing myself” di Fabio Giachino su Sound Contest.

Primo album a proprio nome per il pianista Fabio Giachino, che con il suo “Introducing myself” ci trasporta nel suo mondo. Nove, delle undici tracce, sono firmate dal giovane artista che dà prova di sé con morbidi arrangiamenti ricchi di note e di gusto. Lo accompagnano Davide Liberti al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria: pieno di groove e deciso il primo, preciso e fantasioso il secondo. L’album e’ impreziosito dalla presenza del sassofonista Rosario Giuliani che porta il suo contributo con il suo sax contralto in quattro tracce. Strange Mood introdotta da un deciso, denso e pesato piano, che lascia spazio a un morbido sax che tiene il tema; Sponge BOP dove Giuliani si lancia in un groove intenso e sfrenato; ¾ di luna ottima ballad introdotta da un dolcissimo e morbido pianoforte e Al Cappone, ritmico brano dove i quattro musicisti ammiccano tra di loro.

Caratterizzato da un pianismo deciso e corposo, Fabio Giochino alcune volte calca troppo la mano con un effluvio di note, sicuramente non a scapito della ottima tecnica. Deciso l’assolo del contrabbasso su Mrs Parker of K.C. e ricco di brio l’introduzione di Sponge BOP alla batteria.
L’album si chiude con Someone to watch over me di George Gershwin, unica traccia non firmata dal leader insieme a Mrs. Parker of K.C. di Eric Dolphy.
Un album dinamico, ricco di brio, vivace e pieno di groove. Una buona prova ricca anche di ironia manifestata dalla scelta di alcuni titoli per i brani.

Musicisti:
Fabio Giachino, pianoforte
Davide Liberti, contrabbasso
Ruben Bellavia, batteria
Rosario Giuliani, sax contralto (3,6,7,10)

Brani:
01. introducing
02. evil louis blues
03. strange mood
04. mrs parker of k.c.
05. …tornerai a casa
06. sponge bop
07. 3/4 di luna
08. stingla
09. viaggio nel tempo
10. al cappone
11. someone to watch over me

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