Sarà in libreria da aprile il nuovo libro di Stefano Zenni “Storia del Jazz. Una prospettiva globale” (Stampa Alternativa, Viterbo 2012, pp. 605).

Questo testo è la più ricca e completa storia del jazz mai pubblicata in italiano.

Le vicende musicali vi sono narrate nell’abbraccio fra Stati Uniti ed Europa, America Latina e India, Giappone e Russia, gettando luce sulle complesse relazioni culturali e artistiche dell’espansione musicale afroamericana tra il XVI e il XXI secolo. E la musica è vista anche nelle sue connessioni con gli stili di danza, i diversi ambienti (club, sale da ballo, teatri), le condizioni professionali (il ruolo di produttori e manager, le regole del music business) e i movimenti politici, in un’indagine globale e profonda. Soprattutto, centinaia di capolavori del jazz vengono offerti alla comprensione del lettore sulla base di robuste fondamenta musicologiche, con una prosa rilassata e avvincente.Emerge una prospettiva polistilistica, che si avvale delle metodologie più avanzate; una visione inedita che include le relazioni fra individui, i movimenti geografici – le migrazioni intercontinentali come le microdinamiche urbane – e gli intrecci fra generi, senza trascurare i rapporti fra jazz e musica classica, tra improvvisazione e scrittura. Rovesciando i cliché consueti, l’autore inaugura così un nuovo paradigma narrativo, usando innovativamente rimandi grafici agli ascolti, dia- grammi di ausilio all’analisi delle composizioni, illustrazioni e mappe che esaltano il taglio geografico del racconto.

Un’indispensabile integrazione al precedente e pluripremiato volume dello stesso autore, “I segreti del jazz” (Stampa Alternativa, pp. 328).

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