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Leggi la mia recensione dell’album “Travels” di Cristiano Stocchetti sul sito di Jazzitalia.

L’album “Travels” è il primo disco per il sassofonista napoletano, e attualmente residente in Toscana, Cristiano Stocchetti; il musicista, a capo del suo quartetto formato da Valerio Silvestro al pianoforte, Marco Galero al basso ed Emiliano Barrella alla batteria, dedica un intero album agli standard jazz. Otto, tra i brani più conosciuti della storia del jazz rivisitati, ma senza mai eccedere. L’album si apre così con una solenne “Equinox” di John Coltrane, per poi passare a una “Scrapple from the Apple” di Charlie Parker decisamente funky, e con un divertente e ritmato intro affidato al sax tenore e basso.

Ma nell’album si trovano anche “Estate” di Bruno Martino e “Smoke gets in your eyes”, unico brano cantato affidato alla voce di Loredana Lubrano; il meno riuscito del disco a causa della carenza di interplay. Chiude il lavoro un’appassionata “My One And Only Love” dove l’intero tema è affidato al sax magicamente accompagnato dal pianismo di Silvestro.

L’album è decisamente ritagliato intorno al caldo strumento di Stocchetti e gli altri musicisti non riescono a prendersi facilmente qualche spazio. Diretto e sicuro di sé Silvestro vanta numerose collaborazioni in ambito non solo jazz; precisa la sezione ritmica: un bel suono denso quello bassista Marco Galiero e un buon groove nelle bacchette di Emiliano Barrella. Anche se i musicisti sono ottimi e le sonorità godibili, nell’album si denota purtroppo una carenza di interplay. Peccato inoltre per la scelta dei brani che è ricaduta interamente su standard: Stocchetti poteva inserire anche qualche sua composizione. Sarà per il prossimo album.


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